Marcus Orlovsky è un imprenditore e business leader britannico con una carriera costruita attraversando mondi molto diversi: finanza, real estate, tecnologia, educazione e sviluppo delle persone.
Il filo conduttore del suo percorso è la capacità di entrare in contesti complessi, vedere opportunità dove altri vedono vincoli e costruire organizzazioni capaci di trasformare un’idea in qualcosa di concreto.
Dopo gli studi all’Università di Bristol, Marcus inizia la propria carriera come commercialista e successivamente entra in Ernst & Young, dove ricopre diversi ruoli, tra cui quello di Director of Recruitment. Sono anni nei quali impara a conoscere dall’interno le dinamiche delle grandi organizzazioni e vive anche il processo di fusione tra Arthur Young ed Ernst & Whinney che porterà alla nascita di EY.
Decide poi di cambiare completamente scenario ed entra nel mondo del real estate e dei grandi progetti di sviluppo immobiliare. Lavora all’interno di un piccolo team coinvolto in progetti come Broadgate, Ludgate e Stockley Park, contribuendo al finanziamento di operazioni immobiliari per diversi miliardi di sterline.
Ma è soprattutto nel percorso imprenditoriale che Marcus costruisce alcune delle esperienze più interessanti.
Ha contribuito, tra le altre cose, a trasformare una piccola azienda tecnologica composta da appena 2 persone in un’organizzazione con oltre 120 collaboratori. Un percorso che gli permette di vivere direttamente uno dei passaggi più delicati per qualsiasi imprenditore: trasformare un’idea e un piccolo gruppo di persone in una vera organizzazione, imparando a gestire crescita, responsabilità, cultura e complessità.
È stato inoltre coinvolto nell’introduzione di LazyTown nel Regno Unito, prima di fondare Bryanston Square.
Con Bryanston Square, Marcus affronta inizialmente il mondo dei grandi progetti legati all’istruzione e agli edifici scolastici. Il suo team sviluppa un track record straordinario, aggiudicandosi, secondo quanto riportato, 41 gare su 46 e lavorando su progetti per un valore complessivo superiore a 5 miliardi di sterline.
Nel corso degli anni, però, Bryanston Square evolve insieme alla visione del suo fondatore. Il focus si sposta progressivamente dai progetti alle persone: studenti, insegnanti e leader, con l’obiettivo di creare esperienze capaci di sviluppare responsabilità, capacità decisionale e potenziale individuale.
È un tema che attraversa tutta la carriera di Marcus: come creare le condizioni perché le persone possano dare il meglio senza dover controllare ogni loro azione.
Nel corso della sua vita professionale ha guidato team composti da poche persone così come organizzazioni di centinaia di collaboratori. La sua idea di leadership nasce proprio da questa esperienza: costruire abbastanza struttura da permettere all’organizzazione di ottenere risultati, ma lasciare abbastanza libertà perché le persone possano pensare, innovare, assumersi responsabilità e crescere.
Nel 2014 la sua vita cambia improvvisamente quando viene colpito da una grave emorragia cerebrale che compromette temporaneamente capacità fondamentali come leggere, vedere correttamente, concentrarsi e utilizzare il linguaggio con naturalezza.
Poco più di due settimane dopo, Marcus sale comunque sul palco per tenere il keynote di apertura di una conferenza nazionale dedicata ai dirigenti scolastici.
Quell’esperienza influenza profondamente il suo modo di guardare al cambiamento, alla resilienza, all’apprendimento e soprattutto alla capacità delle persone di adattarsi quando le circostanze cambiano radicalmente.
Oggi Marcus lavora all’incrocio tra imprenditorialità, leadership, innovazione ed educazione.
Dopo decenni trascorsi tra grandi aziende, startup, progetti miliardari, crescita di organizzazioni e trasformazioni personali, porta agli imprenditori una prospettiva molto concreta su alcune delle domande più difficili del fare impresa: come riconoscere opportunità che gli altri non vedono, come costruire organizzazioni capaci di crescere, come dare responsabilità alle persone e come continuare a cambiare quando ciò che ha funzionato fino a ieri non è più sufficiente.