Antonio Fantin

Antonio Fantin, classe 2001, di Bibione. Da piccolo è costretto, a seguito di una compressione midollare a causa di una fistola arterovenosa, ad entrare in acqua come forma di riabilitazione post-operatoria. Ma presto quel luogo diventa qualcosa di più: uno spazio dove riscoprirsi, darsi una direzione, fare la differenza.

A soli 16 anni è già campione del mondo. A 20 conquista l’oro ai Giochi Paralimpici di Tokyo nei 100 metri stile libero, stabilendo il nuovo record del mondo. A Parigi 2024 si conferma in cima al podio olimpico per la seconda volta consecutiva nella gara regina.

Oggi è 10 volte campione del mondo e 10 volte campione europeo, per un totale complessivo di oltre 30 medaglie internazionali. Una difficoltà, quella del piccolo Antonio, divenuta opportunità, per scoprire i propri limiti e, quotidianamente, cercare di superarli, con costanza, crescita continua ed adattabilità senza perdere di vista i propri obiettivi, dentro e fuori dalla vasca.

Autore dell’autobiografia edita da Piemme “Punto. A Capo – Dalla malattia all’oro paralimpico”, 2022, cerca di riflettere sull’importanza di ricordarsi di essere stati piccoli per provare a diventare grandi, proiettati alle sfide del presente e del futuro.

Una storia di scelta. Quella di non lasciarsi definire da un ostacolo, ma di cercare ogni giorno di fare un passo in più, con semplicità e coraggio. Per fissare ogni giorno un nuovo punto dal quale ripartire, più consapevoli.